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Gli agrumi

Varietà di agrumi

Con il termine “agrumi” si intendono le piante coltivate appartenenti alla sottofamiglia Aurantioideae (famiglia delle Rutaceae) ed i loro frutti. Ne fanno parte: l’arancio, il limone, il pompelmo, il mandarino, il pomelo, il cedro, la clementina, il bergamotto, il chinotto, la combava, la limetta, l’arancio amaro, il mandarancio, il mapo, il lipo e il lime.

Esistono molte varianti e mutazioni naturali, sia nell'infiorescenza come nei frutti, per cui si trovano vari tipi di agrumi in varie parti del mondo. Oltre a ciò sono stati sviluppati numerosissimi ibridi, alcuni dei quali con caratteristiche non durevoli, per cui si trovano sul mercato solo per tempi relativamente brevi.

In Italia la produzione di agrumi (arance, limoni, mandarini, clementina, bergamotto, chinotto) si concentra nelle regioni meridionali, con la Sicilia in prima fila (circa i due terzi della produzione nazionale), seguita dalla Calabria (circa un quarto) e a distanza da Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna e altre regioni.
Una curiosità sono i limoni del Lago di Garda, per via della loro latitudine (quasi 46°).

Caratteristiche del frutto

I frutti degli agrumi sono rotondi oppure ovali. La buccia è costituita da uno strato esterno rugoso, raramente liscio, e da uno strato interno spugnoso chiamato albedo che può essere più o meno spesso.

Il colore esterno varia dal giallo all'arancione fino al rosso, mentre l'interno è bianco. La buccia non è commestibile allo stato fresco, fatta eccezione per quella del limone, ma è di notevole importanza nello sfruttamento industriale degli agrumi.

Il frutto sbucciato è costituito da spicchi avvolti ciascuno nella propria membrana a protezione di un insieme di particelle filiformi assai succose. I semi si trovano all'interno degli spicchi e sono molto coriacei. Non essendo in alcun modo commestibili, negli allevamenti si producono preferibilmente varietà di agrumi prive di semi.

Proprietà nutrizionali

Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamina C al punto che un’arancia intera o spremuta soddisfa il fabbisogno giornaliero di questa vitamina.

Le loro proprietà nutrizionali degli agrumi però vanno ben oltre. È importante, infatti, la presenza della vitamina P che ha un effetto positivo sulla circolazione sanguigna, di bioflavonoidi, di altre vitamine del gruppo B e di numerosi sali minerali. L’aspetto che rende ancora più interessante gli agrumi dal punto di vista nutrizionale è l’elevato contenuto di acidi organici, malico e citrico soprattutto, di cui è particolarmente ricco il limone.

L’acido malico interviene nel metabolismo dei grassi e delle proteine, l’acido citrico ha invece un effetto alcalinizzante del sangue. Gli agrumi quindi rafforzano il sistema immunitario e i tessuti, migliorano la digestione e regolarizzano l’intestino, fluidificano il sangue, hanno proprietà antibatteriche e antibiotiche. Vanno consumati di preferenza freschi e crudi, spremuti o a spicchi; un buon consiglio è quello di sostituire l’aceto con il limone come condimento per insaporire verdure e altre pietanze. Troppo spesso però si commette un errore: si pensa che la frutta non sia calorica.

Il ragionamento si basa sulle calorie per 100 g, dimenticando che l'indice di appetibilità della frutta è alto e che l'indice di sazietà è basso. È importante fare anche un’accurata distinzione tra i diversi tipi di frutta. Per chi è a dieta vanno benissimo le arance, che dovrebbero sostituire la classica mela, perché meno caloriche e più ricche di fibre; non vanno bene invece mandaranci e mandarini, troppo appetibili e molto più calorici.

Gli agrumi in cucina

Nelle regioni italiane dove si producono agrumi, essi costituiscono anche un ingrediente molto utilizzato in cucina: a partire dai dolci come le bucce d'arance candite che scandiscono le feste religiose più importanti dell'anno, fino ad arrivare ad un piatto tipico della cucina povera: l'insalata d'arance da condire con olio, cipollina ed i finocchi.

Il loro utilizzo in cucina si vede anche in ricette più elaborate, a partire dalla gelatina di mandarini e la crema di limoni, nonché come condimento per alcune pietanze di pesce e carne e per i liquori come il limoncello.

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Il limoncello
Ingredienti:
alcool a 90°, 1 litro
zucchero, 700 gr.
limoni grandi , 7

Preparazione:
Lavare bene la buccia dei limoni e tagliarla in fettine sottili evitando assolutamente la parte bianca. Farla macerare nell'alcool 3 settimane.
Filtrarla bene.
Sciogliere perfettamente lo zucchero facendolo bollire con 1 litro d'acqua.
Aggiungervi il preparato e imbottigliarlo ben chiuso.
Consumare dopo che ha riposato 15 giorni.

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Altre ricette con gli agrumi:

- Torta agli agrumi
- Aringa agli agrumi
- Prosciutto crudo con melagrana e agrumi

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Conoscere la frutta
Frutta di stagione

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